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STORIA DEL CORPO MUSICALE DI GARDOLO


    La banda nasce nell’autunno 1906 per iniziativa dello scomparso Circolo mandolinistico. A quell’epoca Gardolo era Comune e contava mille abitanti; i 40 bandisti sono quasi tutti contadini e la novità è salutata con grande entusiasmo da una popolazione che può contare su rarissimi momenti di svago. Il lavoro del maestro Savino Giacomoni, al quale dà una mano nelle lezioni il maestro Bussoli della Banda cittadina di Trento, consente una prima uscita ufficiale nell’autunno del 1907.

    Intanto la sede viene sistemata al piano terra della scuola elementare, mentre il Capitanato distrettuale rilascia il visto per la costituzione della banda, come è riferito in un documento in cui si legge del permesso “di far uso delle fascette con i colori di Trento, della tracolla e di altri distintivi ivi compreso il vistoso cappello ornato da una cetra sormontata da una penna di fagiano”. I bandisti si tassano con una quota per integrare il prestito iniziale fatto da Antonio Moser “Nadasti”.

    Dopo la pausa della prima guerra, la vita culturale del paese si anima. Nasce anche la fanfara della “Sportiva” di Gardolo, con 25 elementi.

    La banda difende storia e carisma in competizioni musicali già affermate, in concorsi e convegni. Ad Ala e a Trento conquista un terzo premio di categoria suonando a fianco delle bande di Pergine, Ala e Folgaria.

    Nel 1926 la fanfara viene sciolta e la maggior parte dei musicisti confluisce nella banda sociale, che vede così aumentare di molto l’organico, ma calare le risorse finanziarie, a fronte della molte spese da sostenere. È così che, sotto il peso dei debiti, nel 1929 l’attività cessa e gli strumenti passano ad altri complessi.

    Il silenzio si protrae fin dopo la seconda guerra, quando alcuni vecchi bandisti decidono di rifondare il Corpo musicale nell’ambito del CRAL, Circolo ricreativo assistenza lavoratori.

    La direzione è assunta da Silvestro Mosna, uno dei pochi superstiti della vecchia formazione. La strada ora diventa molto più comoda e non mancano le soddisfazioni. Il decennio legato alla bacchetta di Giuseppe Saccomani è di intenso lavoro, con una media di 20 concerti l’anno, una registrazione televisiva per il Coni, una musicassetta con 14 brani, l’inno ufficiale dei Giochi della Gioventù registrato insieme al coro “Voci di Melta” diretto dal maestro Luciano Pisetta.

    Negli anni Ottanta a Gardolo viene affidato l’incarico da parte del Comune di Trento “di esercitare le funzioni di banda cittadina qualora se ne presentasse la necessità, fino a quando ciò sarà ritenuto opportuno e necessario”. L’assessore alla cultura, Pietracci, il 7 marzo 1983 definisce compiti e oneri relativi al conferimento alla banda di Gardolo dell’incarico, cosa che suscita non poche polemiche fra questa e la banda di Trento.

    Il Comune pensa allora di congelare la definizione “Città di Trento” in attesa della rinascita della vecchia banda cittadina, che è in ripresa dopo anni di silenzio.

 

 

    Intanto il Corpo musicale di Gardolo si è ritagliato uno spazio ben preciso nell’ambito della cultura musicale e i riconoscimenti ottenuti lo dimostrano. Si possono ricordare il 1° premio, nella categoria “piccola banda”, al 2° Concorso internazionale “Flicorno d’oro” di Riva del Garda nel ’93; il 2° premio al Concorso nazionale di Brescia (‘93); il 5° premio nella prima categoria al 2° “Flicorno d’oro” e il 4° premio, sempre in prima categoria, al 3° “Flicorno”;l’assegnazione alla categoria “onore” con punteggio molto alto ai due concorsi di classificazione delle bande svolti in provincia di Trento. Una caratteristica innovativa è data dal fatto che i musicisti concorrono alla realizzazione di altre importanti realtà culturali, sempre legate alla musica per strumenti a fiato, come la “bandina” diretta da Armida Moser, primo esempio stabile di banda giovanile in Trentino, nata nel 1990. E poi ancora la “Big band”, nata nel 1993 e diretta da Michele Tamanini. Di recente è stato creato anche il “Gruppo degli ottoni” diretto da Augusto Righi, mentre altre formazioni, quali il “Quartetto di saxofono” e il “Quintetto classico”, completano un’offerta musicale di ampio spessore artistico.

    Maestro, dal 1989 al 2001, è stato Marco Bazzoli che al suo attivo può vantare cinque diplomi di musica (trombone, strumentazione per banda, musica corale e direzione di coro, composizione e direzione d’orchestra). Nel 2001 Bazzoli è stato chiamato a dirigere la prestigiosa Civica Orchestra di Fiati di Milano ed ha ceduto la “sua” bacchetta al giovane Maestro Andrea Loss che ha diretto il Corpo Musicale fino alla fine del 2004.

    Il Corpo Musicale di Gardolo negli ultimi anni ha tenuto molti concerti in Italia ed all’estero raccogliendo unanimi consensi soprattutto tra gli appassionati di musica “colta”. Nel 2000, diretto dal Maestro Marco Bazzoli, ha avuto l’onore di essere il primo “gruppo bandistico” ad esibirsi nel rinnovato Teatro Sociale di Trento, rompendo il ventennale silenzio con le note della “Cenerentola” di Rossini.

    Nel 2003, con la direzione del Maestro Loss, il Corpo Musicale ha vinto il suo secondo “Flicorno d’Oro” classificandosi primo nella seconda categoria del VII Concorso Internazionale di Riva del Garda. Il primo era stato vinto, come già accennato, nel 1993 con il Maestro Marco Bazzoli.

    Nel novembre del 2004, con il Maestro Andrea Loss, aderendo all’iniziativa del Servizio Cultura del comune di Trento che con una serie di manifestazioni culturali e musicali intendeva celebrare il Settecento ruotando attorno alla fontana del Nettuno di piazza Duomo, ha potuto esibirsi, con enorme soddisfazione e per la prima volta nella sua “vita musicale”, in quel piccolo ma importante tempio trentino della musica che è la Sala della Filarmonica di Trento.

    A partire da febbraio 2005 il Corpo Musicale di Gardolo è stato diretto dal Maestro Enrico Leo Di Vincenzo, vecchia conoscenza del Corpo Musicale stesso essendovi stato, per più di dieci anni, primo clarinetto sotto la direzione del Maestro Bazzoli. Il maestro Di Vincenzo, considerato un vero virtuoso del suo strumento, è stato primo clarinetto nella Banda dell’Esercito dal 1991 al 1992. Attualmente è primo clarinetto solo nella Grande Banda Rappresentativa della Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento e della Civica Banda Musicale di Padova.

    Nel periodo 2009-2014 il Corpo Musicale di Gardolo è stato diretto dal Maestro Mauro Barbera, insegnante presso la Scuola Musicale C.Eccher di Cles e musicista professionista in orchestra e con diverse formazioni tra cui il quintetto ottoni Jupiter brass quintet. Nel campo della musica jazz e leggera ha suonato a Itinerari Jazz a Trento nei laboratori sperimentali con Giancarlo Gazzani, Emilio Soana, Franco D’Andrea, Henrj Threadgill. Ha suonato con la New Project Jazz Orchestra, Moon Cin Jazz Orchestra; nel 1995 ha suonato a Bolzano al “Golden Europa” con Chris de Burg. Sotto la guida del maestro Barbera, il Corpo Musicale di Gardolo ha accresciuto le propria formazione musicale, partecipando a numerosi eventi e manifestazioni sul territorio trentino e non solo.

    Da gennaio 2015 il Corpo Musicale di Gardolo è diretto dal Maestro Adelio Sonn.

 

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